Valorizzazione del contesto

Occasioni di promozione e sviluppo


L’intervento di restauro può divenire una grande occasione di promozione e sviluppo culturale, trascendendo i “meri” obiettivi iniziali del recupero e della conservazione, acquisendo dignità e significati di portata assai maggiore.
Il monumento stesso, se “consultato”, diviene il principale “documento” per raccontare sé stesso, fonte irripetibile di informazioni di ogni tipo, spunto fondamentale ed imprescindibile per ogni successiva valutazione progettuale che mira alla ricontestualizzazione storica ovvero reinserire il monumento nel suo processo evolutivo. Il restauro stesso diviene atto creativo e non meramente conservativo costituendo l’ultimo anello tra il passato ed il presente, la sintesi che non si esaurisce nella sola fase analitica.
Con questo approccio, l’intervento di restauro si amplia fino al recupero della nostra storia, determinando un processo ciclico, il cui punto di partenza e il punto d’arrivo, ovvero il monumento stesso, in cui progettazione e conoscenza procedono parallelamente.

Victor Hugò affermava che l’architettura sia il grande libro dell’umanità, in cui ogni azione umana trova la sua collocazione. Attraverso l’architettura si elevavano le preghiere a Dio o si terrorizzavano le genti, attraverso il suo messaggio si dominavano i popoli o si dichiaravano scelte di esistenza. Non far riemergere l’elevato potere ideologico che i monumenti possiedono, mummificandoli sterilmente o ricavandone vuoti contenitori è il grande rischio del restauro moderno.

Già al momento della progettazione, infatti, è fondamentale programmare dei modelli teorici di gestione economica e culturale, per mantenere il circolo virtuoso innescato con l’intervento e per garantirne la conservazione sui tempi lunghi. Un utilizzo efficacie e duraturo è anche l’unica garanzia certa della manutenzione futura e quindi della conservazione del bene.

 

2003 PD, Padova, Basilica S. Giustina,museo
Valorizzazione del contesto

Valorizzazione del contesto

Intervento di recupero e musealizzazione delle porzioni paleocristiane e medievali del complesso. Realizzazione di un percorso interno di visita. ...() Approfondisci

…io credo soltanto nella iniziativa senza aggettivi, nella iniziativa di tutti. È l’iniziativa che crea la ricchezza, che aumenta il reddito, che apre nuovi posti di lavoro, che stimola il benessere di tutto il paese. Ho l’impressione che in Italia ci sia del lavoro per tutti; un lavoro immenso e che il nostro sia il campo probabilmente più importante, in cui gli scienziati, i tecnici, gli uomini responsabili del nostro devono interessarsi.

Enrico Mattei. San Donato Milanese (Metanopoli) 1 gennaio 1958. Discorso per l’inaugurazione della Scuola di Studi superiori sugli Idrocarburi

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Occasioni di promozione e sviluppo


L’intervento di restauro può divenire una grande occasione di promozione e sviluppo culturale, trascendendo i “meri” obiettivi iniziali del recupero e della conservazione, acquisendo dignità e significati di portata assai maggiore.
Il monumento stesso, se “consultato”, diviene il principale “documento” per raccontare sé stesso, fonte irripetibile di informazioni di ogni tipo, spunto fondamentale ed imprescindibile per ogni successiva valutazione progettuale che mira alla ricontestualizzazione storica ovvero reinserire il monumento nel suo processo evolutivo. Il restauro stesso diviene atto creativo e non meramente conservativo costituendo l’ultimo anello tra il passato ed il presente, la sintesi che non si esaurisce nella sola fase analitica.
Con questo approccio, l’intervento di restauro si amplia fino al recupero della nostra storia, determinando un processo ciclico, il cui punto di partenza e il punto d’arrivo, ovvero il monumento stesso, in cui progettazione e conoscenza procedono parallelamente.

Victor Hugò affermava che l’architettura sia il grande libro dell’umanità, in cui ogni azione umana trova la sua collocazione. Attraverso l’architettura si elevavano le preghiere a Dio o si terrorizzavano le genti, attraverso il suo messaggio si dominavano i popoli o si dichiaravano scelte di esistenza. Non far riemergere l’elevato potere ideologico che i monumenti possiedono, mummificandoli sterilmente o ricavandone vuoti contenitori è il grande rischio del restauro moderno.

Già al momento della progettazione, infatti, è fondamentale programmare dei modelli teorici di gestione economica e culturale, per mantenere il circolo virtuoso innescato con l’intervento e per garantirne la conservazione sui tempi lunghi. Un utilizzo efficacie e duraturo è anche l’unica garanzia certa della manutenzione futura e quindi della conservazione del bene.

 

2003 PD, Padova, Basilica S. Giustina,museo
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Intervento di recupero e musealizzazione delle porzioni paleocristiane e medievali del complesso. Realizzazione di un percorso interno di visita. ...() Approfondisci

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Occasioni di promozione e sviluppo


L’intervento di restauro può divenire una grande occasione di promozione e sviluppo culturale, trascendendo i “meri” obiettivi iniziali del recupero e della conservazione, acquisendo dignità e significati di portata assai maggiore.
Il monumento stesso, se “consultato”, diviene il principale “documento” per raccontare sé stesso, fonte irripetibile di informazioni di ogni tipo, spunto fondamentale ed imprescindibile per ogni successiva valutazione progettuale che mira alla ricontestualizzazione storica ovvero reinserire il monumento nel suo processo evolutivo. Il restauro stesso diviene atto creativo e non meramente conservativo costituendo l’ultimo anello tra il passato ed il presente, la sintesi che non si esaurisce nella sola fase analitica.
Con questo approccio, l’intervento di restauro si amplia fino al recupero della nostra storia, determinando un processo ciclico, il cui punto di partenza e il punto d’arrivo, ovvero il monumento stesso, in cui progettazione e conoscenza procedono parallelamente.

Victor Hugò affermava che l’architettura sia il grande libro dell’umanità, in cui ogni azione umana trova la sua collocazione. Attraverso l’architettura si elevavano le preghiere a Dio o si terrorizzavano le genti, attraverso il suo messaggio si dominavano i popoli o si dichiaravano scelte di esistenza. Non far riemergere l’elevato potere ideologico che i monumenti possiedono, mummificandoli sterilmente o ricavandone vuoti contenitori è il grande rischio del restauro moderno.

Già al momento della progettazione, infatti, è fondamentale programmare dei modelli teorici di gestione economica e culturale, per mantenere il circolo virtuoso innescato con l’intervento e per garantirne la conservazione sui tempi lunghi. Un utilizzo efficacie e duraturo è anche l’unica garanzia certa della manutenzione futura e quindi della conservazione del bene.

 

2003 PD, Padova, Basilica S. Giustina,museo
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Intervento di recupero e musealizzazione delle porzioni paleocristiane e medievali del complesso. Realizzazione di un percorso interno di visita. ...() Approfondisci

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L’intervento di restauro può divenire una grande occasione di promozione e sviluppo culturale, trascendendo i “meri” obiettivi iniziali del recupero e della conservazione, acquisendo dignità e significati di portata assai maggiore.
Il monumento stesso, se “consultato”, diviene il principale “documento” per raccontare sé stesso, fonte irripetibile di informazioni di ogni tipo, spunto fondamentale ed imprescindibile per ogni successiva valutazione progettuale che mira alla ricontestualizzazione storica ovvero reinserire il monumento nel suo processo evolutivo. Il restauro stesso diviene atto creativo e non meramente conservativo costituendo l’ultimo anello tra il passato ed il presente, la sintesi che non si esaurisce nella sola fase analitica.
Con questo approccio, l’intervento di restauro si amplia fino al recupero della nostra storia, determinando un processo ciclico, il cui punto di partenza e il punto d’arrivo, ovvero il monumento stesso, in cui progettazione e conoscenza procedono parallelamente.

Victor Hugò affermava che l’architettura sia il grande libro dell’umanità, in cui ogni azione umana trova la sua collocazione. Attraverso l’architettura si elevavano le preghiere a Dio o si terrorizzavano le genti, attraverso il suo messaggio si dominavano i popoli o si dichiaravano scelte di esistenza. Non far riemergere l’elevato potere ideologico che i monumenti possiedono, mummificandoli sterilmente o ricavandone vuoti contenitori è il grande rischio del restauro moderno.

Già al momento della progettazione, infatti, è fondamentale programmare dei modelli teorici di gestione economica e culturale, per mantenere il circolo virtuoso innescato con l’intervento e per garantirne la conservazione sui tempi lunghi. Un utilizzo efficacie e duraturo è anche l’unica garanzia certa della manutenzione futura e quindi della conservazione del bene.

 

2003 PD, Padova, Basilica S. Giustina,museo
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Intervento di recupero e musealizzazione delle porzioni paleocristiane e medievali del complesso. Realizzazione di un percorso interno di visita. ...() Approfondisci

Noi siamo come dei nani sulle spalle dei giganti. Vediamo quindi un numero maggiore di cose degli antichi, perché essi ci sollevano e ci innalzano di tutta la loro gigantesca altezza.

Bernardo di Chartres

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L’intervento di restauro può divenire una grande occasione di promozione e sviluppo culturale, trascendendo i “meri” obiettivi iniziali del recupero e della conservazione, acquisendo dignità e significati di portata assai maggiore.
Il monumento stesso, se “consultato”, diviene il principale “documento” per raccontare sé stesso, fonte irripetibile di informazioni di ogni tipo, spunto fondamentale ed imprescindibile per ogni successiva valutazione progettuale che mira alla ricontestualizzazione storica ovvero reinserire il monumento nel suo processo evolutivo. Il restauro stesso diviene atto creativo e non meramente conservativo costituendo l’ultimo anello tra il passato ed il presente, la sintesi che non si esaurisce nella sola fase analitica.
Con questo approccio, l’intervento di restauro si amplia fino al recupero della nostra storia, determinando un processo ciclico, il cui punto di partenza e il punto d’arrivo, ovvero il monumento stesso, in cui progettazione e conoscenza procedono parallelamente.

Victor Hugò affermava che l’architettura sia il grande libro dell’umanità, in cui ogni azione umana trova la sua collocazione. Attraverso l’architettura si elevavano le preghiere a Dio o si terrorizzavano le genti, attraverso il suo messaggio si dominavano i popoli o si dichiaravano scelte di esistenza. Non far riemergere l’elevato potere ideologico che i monumenti possiedono, mummificandoli sterilmente o ricavandone vuoti contenitori è il grande rischio del restauro moderno.

Già al momento della progettazione, infatti, è fondamentale programmare dei modelli teorici di gestione economica e culturale, per mantenere il circolo virtuoso innescato con l’intervento e per garantirne la conservazione sui tempi lunghi. Un utilizzo efficacie e duraturo è anche l’unica garanzia certa della manutenzione futura e quindi della conservazione del bene.

 

2003 PD, Padova, Basilica S. Giustina,museo
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Valorizzazione del contesto

Intervento di recupero e musealizzazione delle porzioni paleocristiane e medievali del complesso. Realizzazione di un percorso interno di visita. ...() Approfondisci

…e sappiamo che facciamo solo il nostro dovere, che questo è il nostro compito e che dovremo fare molto di più, ma molto di più. Per questo facciamo assegnamento sui giovani, gli uomini di domani, che dovranno raccogliere la nostra bandiera ed andare avanti, nell’interesse del nostro Paese: affinché il nostro Paese possa contare qualche cosa domani, poiché non c’è indipendenza politica se non c’è indipendenza economica.

Enrico Mattei. San Donato Milanese (Metanopoli) 1 gennaio 1958. Discorso per l’inaugurazione della Scuola di Studi superiori sugli Idrocarburi